Newsletter nO 27

Maggio 2007

Utilizzare i fondi europei per la ricerca dell'eccellenza

Essendo una società europea di respiro internazionale, per Cezanne Software è fondamentale avere visibilità, la più ampia possibile, sui bisogni di business dei propri clienti e su come rispondere a questi utilizzando nuove tecnologie ed approcci evoluti.

Un mezzo per far questo è il finanziamento della ricerca collaborativa a disposizione delle organizzazioni dell’Unione Europea.

In questo articolo presentiamo alcuni progetti di ricerca in cui Cezanne è stata coinvolta, parlandone con Gianni Sebastiano, Finance Director e Silverio Petruzzellis, Product Research Manager di Cezanne Software.

Come mai ci sono fondi per la ricerca e sviluppo in Europa?

Gianni Sebastiano: Avere politiche europee per la ricerca ed implementare programmi di ricerca sono obblighi legali e politici che derivano dal trattato di Amsterdam. Il trattato riconosce come lo sviluppo della ricerca e della tecnologia sia un’attività fondamentale per i paesi industrializzati per guidare la crescente competitività nel mercato globale ed aumentare l’occupazione come anche per supportare altre aree, come ad esempio la tutela dell’ambiente.

Ha inoltre riconosciuto che la ricerca ad alto livello è sempre più complessa ed interdisciplinare e, di conseguenza, sempre più costosa. Pochi gruppi di ricerca, organizzazioni e perfino paesi hanno a disposizione il mix di competenze e risorse per essere veramente efficienti, specialmente se consideriamo l’ambito pan-europeo.
Il modello europeo di finanziamento mira a creare una reale “Area di Ricerca Europea” in cui ricercatori e professionisti possano agire insieme per perseguire l’eccellenza scientifica in Europa.

Che cos’è il Programma Quadro RTD?

Gianni Sebastiano: Il Programma Quadro (in inglese Framework Programme – FP, ndr) è lo strumento principale per la ricerca finanziata in Europa e riflette l’obiettivo, definito dal Consiglio Europeo di Barcellona, di aumentare l’investimento in ricerca al 3% del PIL europeo.

La Commissione Europea stabilisce gli obiettivi scientifici e tecnologici del programma quadro. Il Parlamento Europeo approva il finanziamento del programma sia per il settore pubblico che privato.

Il finanziamento totale è gestito su tre livelli: direttamente dalla Commissione Europea, attraverso il Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico (RTD), dai governi nazionali, i quali aggiungono le risorse proprie, e dai governi regionali.

Ogni programma quadro copre un arco temporale di cinque anni, con un anno di sovrapposizione tra un programma quadro ed un altro.

Perchè Cezanne Software è coinvolta in iniziative di finanziamento europeo?

Gianni Sebastiano: Il nostro successo come azienda si basa sulla nostra capacità di offrire ai nostri clienti soluzioni innovative che li supportano nei loro processi critici di business. Sviluppare costantemente e distribuire soluzioni nuove ed evolute richiede un alto livello di professionalità ed un’attitudine che, secondo me, necessita di combinare creatività, innovazione e capacità di pensare fuori dagli schemi con capacità di relazioni interpersonali e di networking.
Partecipando ai progetti di ricerca siamo costantemente in contatto con università ed istituti di ricerca di tutta l’Europa, e questo ci consente di condividere idee ed competenze. In particolare vantiamo una forte partnership con il Politecnico e l’Università di Bari e molte altre università europee e centri di ricerca, come l’Istituto Fraunhofer di Stoccarda, l’Università di Brema e l’Università di Cranfield, solo per citarne alcuni.

Silverio Petruzzellis: Credo, inoltre, che per essere sostenibile ogni dipartimento di R&S debba cercare opportunità di finanziamento e una rete di partner con cui lavorare. I progetti collaborativi forniscono una concreta possibilità per consolidare la nostra base scientifica e tecnologica, alimentare la nostra abilità nell’essere portatori di eccellenza in tema IT ed aiutarci nello stimolare l’innovazione.

A quanto ammontano i fondi disponibili a livello europeo?
Gianni Sebastiano: Il 7° Programma Quadro, lanciato lo scorso gennaio, ha stanziato un totale di 73,215 milioni di euro per il periodo 2007-2013. La maggior parte di questi fondi saranno spesi per progetti R&S su una vasta gamma di priorità scientifiche e tecnologiche, come ad esempio: salute e alimentazione, agricoltura e biotecnologia, tecnologia dell’informazione e comunicazione, nano-scienze, energia e sicurezza.

Quali sono i progetti che secondo voi hanno contribuito maggiormente allo sviluppo dei prodotti Cezanne?
Silverio Petruzzellis: Ogni progetto su cui abbiamo lavorato ha segnato una tappa significativa per le nostre attività di R&S. Il progetto LORE, per esempio, era concepito per esplorare la possibilità di combinare la gestione delle competenze con la gestione della conoscenza, mentre nel progetto RODEO abbiamo sperimentato un nuovo approccio alla valutazione delle competenze basato sulla teoria della complessità. Un altro progetto di ricerca interessante è stato Team Advisor, dove abbiamo integrato un motore per la personalizzazione e la segnalazione nel nostro modulo di Performance Management per suggerire ai manager gli incentivi più adeguati da assegnare ai dipendenti. Va citato anche il progetto EPM poiché ha gettato le basi per l’ultima release della nostra Cezanne Enterprise Suite.

Guardando alle attività in corso, JUMP (Just-In-Time Employee Performance Support System) è un progetto nell’area dell’IT avanzata a supporto dei knowledge workers, su cui Cezanne è attualmente impegnata. JUMP ha l’obiettivo di creare una piattaforma di apprendimento che si alimenta delle molteplici fonti di informazioni già disponibili all’interno dei sistemi informativi esistenti nell’organizzazione.
Lo scopo è costruire una connessione semantica (e non basata sui dati) tra i diversi sistemi informativi, dall’ERP al sistema HR, dal DMS al LMS. Vorremmo fornire un’informazione personalizzata e contestualizzata ai lavoratori della conoscenza per le loro attività knowledge-intensive non ordinarie. JUMP sfrutterà a pieno la tecnologia dei servizi web per fornire informazioni mirate su richiesta.


Avete parlato di servizi web. Che ne pensate del modello Software as a Service? Credete sia un’area interessante per la ricerca?

Silverio Petruzzellis: Assolutamente sì. Come noto, SaaS (Software as a Service, ndr) è un nuovo modello di distribuzione delle applicazioni software, reso possibile dalla vastissima diffusione di Internet. I clienti non pagano per avere il software, ma solo per accedere a specifiche funzionalità rese disponibili attraverso Internet in forma di servizio web. Il modello SaaS si sta affermando velocemente – specie in USA – ma ci sono ancora molte aree associate alla distribuzione delle applicazioni SaaS che richiedono ulteriore sviluppo.
La sicurezza della rete, le prestazioni e la segmentazione delle applicazioni sono tutte aree attualmente oggetto di indagine. Inoltre la possibilità di integrare servizi di differenti fornitori per creare applicazioni verticali per specifiche industry sta dando vita a nuovi modelli di business che possono favorire offerte multi-vendor ed ambienti collaborativi per l’implementazione di nuovi modelli software orientati al servizio.

Cezanne al momento sta gestendo, in collaborazione con altre aziende di software, il progetto PowerBiz, finanziato dalla Regione Puglia, che studia la possibilità di creare una nuova piattaforma extra-impresa di BPM (Business Process Management) che funzioni come un mercato di applicazioni di business e servizi web. Un modello di business sostenibile che sia vantaggioso sia per i produttori di software che per i consulenti di processo e system integrator è uno dei principali obiettivi del progetto, che guarda all’approccio SaaS per trovare nuove idee per l’industria del software.

Sembrano tutte iniziative interessanti. Ma quanto costano?
Gianni Sebastiano: Preferisco parlare di benefici piuttosto che di costi. Per Cezanne Software è fondamentale avere un programma continuo di R&S. Non possiamo contare sui ricavi della corrente release del software all’infinito. Mentre i nostri clienti usano i nostri prodotti, noi dobbiamo progettare e ricercare per almeno le prossime due release.

Cezanne ha già partecipato a quasi venti progetti su temi relativi a capitale umano, organizzazione aziendale e modelli di management – tutti basati su tecnologie innovative.
Potendo usufruire di finanziamenti per la ricerca abbiamo potuto ridurre i costi – e di conseguenza il rischio – di alcune importanti attività di R&S. E, poiché abbiamo l’opportunità di lavorare con altri leader del nostro settore, sia imprese che università, le competenze dei nostri ricercatori, sviluppatori ed ingegneri sono cresciute enormemente.